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Un anno dalle Elezioni Amministrative è già trascorso. Ritengo perciò necessario fare un primo bilancio dell’attività politica e amministrativa che il Comune di Pontassieve ha perseguito in questo anno.

Il Partito Democratico, in collaborazione con il Sindaco, la Giunta e il Gruppo Consiliare, ha lavorato nella direzione di una svolta chiara per lo sviluppo del nostro territorio. Su tutte, vorrei sottolineare l’approvazione in Consiglio comunale della mozione sull’area ferroviaria, che cancella la previsione di volumetria residenziale e, di pari passo, ne modifica la destinazione d’uso. Contestualmente vorrei sottolineare l’importanza della dichiarazione del Sindaco in merito all’azzeramento degli strumenti urbanistici, che ridefinisce una prospettiva diversa e nuove opportunità per lo sviluppo di questo territorio. Condivido con il Sindaco Marini l’idea che tale visione debba andare oltre i nostri confini municipali. Credo, tuttavia, che si debba accelerare su questo punto, al fine di arrivare a fine legislatura con un nuovo piano strutturale approvato, avviandoci così alla costruzione di un nuovo regolamento urbanistico. Per tale ragione occorre intavolare una discussione che coinvolga un raggio più ampio anche oltre il Comune di Pontassieve stesso.

L’Area Ferroviaria, infatti, costituisce uno snodo centrale, vista anche la destinazione socio-sanitaria già definita in precedenza per ciò che riguarda la Casa della Salute. Su questo occorre che l’Amministrazione definisca i propri obiettivi, chiarendo una volta per tutte se il progetto intende essere perseguito o se si sceglie di investire e migliorare la già presente sede del poliambulatorio di San Francesco.

Su questi temi, che evidentemente riguardano lo sviluppo di un intero territorio e non solo di un Comune, occorre intavolare un dibattito anche con l’Unione dei Comuni, definendo la visione e l’impegno che Pontassieve intende assumerne al proprio interno. Stesso discorso bisogna portare avanti per quello che riguarda le necessità di Pontassieve verso la città di Firenze, soprattutto per il tema delicato (e in questi giorni ne è emersa l’urgenza) dei trasporti pubblici e dei collegamenti con la città e con il polo ospedaliero.

Un ulteriore elemento di chiarezza il Partito Democratico se lo aspetta per quello che riguarda la governance dello smaltimento dei rifiuti: auspico, infatti, che si esca dal mosaico di modalità di raccolta dei rifiuti, in cui ogni ente fa come meglio crede, per arrivare ad un’unica forma che garantisca qualità della raccolta differenziata e – soprattutto – non aumenti i costi alle famiglie e alle imprese. In questa direzione mi aspetto che l’Amministrazione e il Partito Democratico arrivino al più presto a pianificare il futuro dell’azienda di raccolta AER anche in un’ottica di area più vasta.

Sulla stessa linea mi auguro che si persegua, con sempre maggiore forza, il percorso partecipativo che già positivamente ha connotato questa legislatura fin dai suoi inizi. In questa dinamica i cittadini possono essere un elemento di importante partecipazione su temi cruciali come la scuola e lo sport, definendo con chiarezza come ci immaginiamo i possibili investimenti sugli impianti sportivi, sulla cittadella dello sport e sulle possibilità di sport per tutti che daremo ai nostri cittadini.

Il rapporto tra il Partito Democratico e l’Amministrazione

In questo anno, come già sottolineato in precedenza, vi sono state importanti occasioni di confronto, come la mozione sull’Area Ferroviaria elaborata dal Partito Democratico e poi recepita dall’Amministrazione e dal Gruppo Consiliare. Tuttavia occorre che questo dialogo si faccia più costante e più continuo, riuscendo così ad arrivare ad una Giunta che sia ampiamente rappresentativa di un partito grande e plurale. Mi auguro, inoltre, che il Partito Democratico sia maggiormente coinvolto, a partire dal Segretario Comunale fino a tutti gli organismi che rappresentano i nostri iscritti e i nostri elettori. In questo senso, visto l’impegno del Sindaco ad aumentare la rappresentanza del PD nella propria Giunta, si era arrivati alla proposta di un ingresso dello stesso Segretario Comunale nella Giunta: tale proposta – tuttavia – è stata rifiutata dallo stesso Sindaco per mancanza di fiducia nel proprio Partito.

Questo elemento, seppur costituisca un pesante problema nella dialettica politica, non deve assolutamente costituire un ostacolo al rapporto tra Partito e Amministrazione, soprattutto al fine di una collaborazione fattiva. Occorre, ad ogni modo, che l’Amministrazione si faccia carico di questo impegno ad una maggiore rappresentanza nei confronti del Partito Democratico, coinvolgendolo verso una totale rappresentanza che può solo migliorare il lavoro da fare per Pontassieve.

Da molte parti, specialmente in questi ultimi giorni, si sono viste iniziative ardite e irresponsabili nei confronti delle amministrazioni legittimamente elette dai cittadini con risultati molto ampi in termini numerici e politici. Pontassieve, dunque, non seguirà certamente la linea di quei comuni che mettono a repentaglio il bene comune per logiche scellerate, ma farà di tutto perché la costruzione del futuro di questo territorio veda il contributo di tutti e l’esclusione di nessuno.

Per questo motivo, mi auguro che al più presto si riesca ad integrare quel posto vacante nella Giunta comunale, affinché l’impegno verso i cittadini sia sempre più concreto, rapido, efficace. E visto che le ristrettezze economiche in cui vige il Comune di Pontassieve impediscono la modifica della cifra prevista in bilancio, il Partito Democratico propone che si integri la Giunta in invarianza di bilancio, lasciando dunque immutata la somma destinata e suddividendo l’attuale destinazione tra gli amministratori. Crediamo, infatti, che il miglior modo per combattere la sfiducia verso la politica sia combatterne gli sprechi e dimostrare che il nostro impegno è un Servizio, non un Lavoro.

Qualcosa è stato fatto. Molto rimane ancora da fare. Il futuro di questo nostro splendido territorio passa dalla capacità che avremo di pianificare lo sviluppo e condividere le decisioni. Per fare ciò, il Partito Democratico è disponibile a dare una mano. Ci auguriamo che l’Amministrazione sia altrettanto disposta a convogliarne le idee e le energie.

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Stefano Gamberi

Stefano Gamberi, già Sindaco di Rufina dal 2004 al 2009, è stato Segretario dell'Unione Comunale di Pontassieve dal 2013 al 2016

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